I tesori nascosti dell'Impressionismo Sale del Castellare 14 marzo - 8 giugno 2008
L’esposizione, strutturata in quattro sale suddivise per argomenti (generale, paesaggi, capolavori e ritratti) consta di olii su tela e su tavola, disegni, pastelli, acqueforti e acquerelli di artisti importantissimi che vanno dal pre al post-Impressionismo passando in special modo, ovviamente, per l’Impressionismo stesso. Tra i nomi spiccano quelli di Degas, Modigliani, Monet, Manet, Cézanne, Corot, Sisley, Doré, Van Gogh, Monticelli, De Nittis, Utrillo. Molte altre sono le firme, forse meno note al grande pubblico, ma altrettanto valide come, ad esempio, Lebourg, Boldini o Suzanne Valadon. La mostra si prefigge anche di collegare l’Impressionismo francese a generi posteriori e derivativi come il fauvismo e a quel movimento che si sviluppò quasi in contemporanea in Italia e i cui adepti presero il nome di Macchiaioli. I collegamenti, le influenze reciproche e le varie discendenze stilistiche, che partono dalla scuola di Barbizon con Daubigny e Rousseau fino appunto al fauvismo di De Vlaminck, si snodano attraverso le quattro sale espositive in un viaggio tra figure e colori che promette, con i soli presupposti, di essere memorabile. Prenotazioni [link esterno] Sito della mostra [link esterno] |