LA PROSPETTIVA A 180° E OLTRE
Venerdì 4 dicembre, alle ore 21, nella sala Mastroianni del Museo della Città di Urbino, in via Valerio, ci sarà la presentazione del libro "LA PROSPETTIVA A 180° E OLTRE"
Il punto di vista di Emilio Frisia, quarto volume della collana "Quaderni" del Centro Internazionale di Studi Urbino e la Prospettiva.
Saranno presenti gli autori Liliana Curcio e Roberto Di Martino.
Questo quarto "quaderno" sembra essere lontano, nello spazio e nel tempo, dai primi tre, che sono ambientati a Urbino e calati nel periodo del Rinascimento.
Emilio Frisia è invece un personaggio del Novecento, insegnante, letterato, fotografo, alpinista, vissuto fra Milano, la Brianza e le Alpi. Ma il tema centrale di questo libro, la prospettiva, nella sua originale, innovativa e creativa interpretazione di Emilio Frisia, giustifica pienamente l'inserimento nella collana. Inoltre Emilio Frisia, che è riuscito a esprimere ai massimi livelli i suoi studi nei campi delle lettere, fotografia, grafica, geometria della visione, scienze naturali e software grafico, assomiglia più a uno studioso del Rinascimento che del Novecento, secolo di studiosi tipicamente monotematici e timorosi della multidisciplinarietà, erroneamente intesa come sinonimo di genericità e superficialità. Una recente recensione del libro, comparsa sul sito web del centro Pristem. afferma che "la prima cosa che colpisce appena si sfoglia il libro è il senso dello spazio. Uno spazio diverso dal nostro, curvo, inclinato, spesso rovesciato, dove oggetti consueti danno vita a forme suggestive. È questione di punti di vista. Qui si trova quello di un artista, Emilio Frisia, che non ha rinunciato a sottomettere la propria creatività alla regola ed a farla invadere dalla propria esperienza di fotografo – abituato alle dimensioni, alle posizioni, al vuoto ed alle sfumature – e di alpinista, che vede le cose e percepisce lo spazio in maniera diversa, dall’alto, dopo la fatica e la soddisfazione dell’ascesa. Gli autori parlano a ragione del proprio lavoro come di un “catalogo commentato” alle opere di Frisia. Appare infatti quasi come la guida ad una mostra nella quale lo spettatore ha la strana sensazione di seguire una dimostrazione matematica. Poi si riscuote e torna ad ammirare le opere." Il libro propone anche la serie delle vedute di “Una città ideale”, ventidue rappresentazioni dello stesso ambiente, dallo stesso punto di vista ma ottenute variando il metodo proiettivo, la focale, l’indice di rifrazione, la superficie di proiezione…
Fonte Gabriele Cavalera |