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Conferenza Paul Cox - ISIA Urbino Stampa
Friday, 08 May 2009, 17:00 - 20:00

Conferenza aperta al pubblico di Paula ScherConferenza aperta al pubblico di Paul Cox

Istituto Superiore per le Industrie Artistiche: Workshop "Comunicazione come narrazione"

Pittore, graphic designer, autore di libri (apparentemente) per bambini, Paul Cox è un autore anomalo ed originale, che sfugge alle classificazioni.

In tutti i suoi lavori la chiave di lettura è sempre il rapporto con il linguaggio e con i codici comunicativi e con l’ironia idealmente vicino a quel Laboratorio di Letteratura Potenziale (Oulipo) che, fondato a Parigi nel 1960 (da Raymond Queneau, Georges Perec e Italo Calvino, tra gli altri), esplorava la potenzialità della lingua con il continuo obiettivo di produrre nuove forme e strutture per la letteratura. Cox compone i suoi Exercises de style quando disegna le copertine per la casa discografica De Vive Voix o la serie di poster per l’Opéra di Nancy; gioca con la composizione casuale nel “Jeu de l’amour et du hasard” o nella “Dialectique psychogiographique” come faceva Queneau nel suo “Cent mille milliards de poèmes”; inventa un libro “Cependant…” (in italiano “Intanto… Il libro più corto del mondo” ed. Corraini, 2002), dove la rilegatura ad spirale metallica permette di iniziare da qualsiasi pagina, e ogni pagina riporta un’immagine di un evento che sta accadendo in quello stesso momento; disegna un alfabeto di 26 forme astratte che compone per descrivere degli animali in un volume che chiama “Animaux” e che in inglese viene bizzaramente tradotto con “Abstract alphabet”, che acquisisce la terza dimensione in legno dipinto nella scatola di “Sculptures Alphabetiques” per poi ingigantirsi e invadere lo spazio dell’atelier di Cox; compila un libro – “Ces Nains portent quoi??????” – con una semplice sequenza di oggetti che i sette Nani portano in regalo a Biancaneve cambiando l’ordine preordinato dei colori della stampa litografica producendo copie una diversa dall’altra. Nel 2003 quando Cox decide di riassumere quindici anni di lavoro in un volume e in una mostra al Centre Pompidou di Parigi, il titolo non può che prendersi gioco del suo nome e giocare con i linguaggi: “Coxcodex 1”. Nel 2006 ha disegnato le scene per il balletto "Amoveo" all’Opéra Garnier di Parigi, su musica di Philip Glass, coreografia di Benjamin Millepied e costumi di Marc Jacobs, e scene e costumi per "Petrushka" alla Geneva Opera nell’ottobre 2007. Nello stesso anno, il Lux National Theatre di Valence ha esposto una sua gigantesca installazione dal titolo "Method".

Luogo: Isia Urbino – via Santa Chiara 36 Urbino PU
Contatti: +39 0722 320195 - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - www.isiaurbino.it
Conferenza aperta al pubblico

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