Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte
tutto il bene avevamo nel cuore
a vent'anni la vita è oltre il ponte
oltre il fuoco comincia l'amore.
(Italo Calvino e Sergio Liberovici, Oltre il ponte)
Il motore della Resistenza era l’indignazione.
(Stéphan Hessel, Indignatevi!)
A quelli che faranno il secolo che inizia,diciamo con affetto:
Creare è Resistere. Resistere è creare.
(Appello dei Resistenti alle giovani generazioni, 8 marzo 2004)
“Resistenza e indignazione”: questo il tema che studentesse e studenti hanno deciso di trattare nella seconda edizione di “(R)ESISTENZE ANOMALE - festa delle resistenze d’oggi”. Da oramai diversi anni le associazioni e i collettivi studenteschi di Urbino hanno espresso una forte sensibilità verso la memoria relativa alla Resistenza e all’Antifascismo. Questa Memoria è stata coltivata nei tanti incontri, proiezioni e seminari organizzati. Oggi questa sensibilità si esprime nell’indignazione verso l’attualità sociale, culturale e politica. Se nello scorso anno abbiamo celebrato con passione il 65° anniversario della Liberazione (con concerti e documentari che facevano diretto riferimento alla Resistenza) quest’anno, ispirati da Stéphane Hessel (novantatreenne diplomatico francese, ex partigiano) e dal suo pamphlet Indignatevi!, abbiamo deciso che nella seconda edizione la Memoria, pur mantenendo la propria centralità nell’impianto complessivo della festa, debba lasciare uno spazio maggiore alla contemporaneità.
Libertà, uguaglianza sociale, formazione, lavoro, ambiente, pace. Tematiche non nuove, ma che si esprimono oggi secondo una diversa articolazione che ha trovato spazio a partire dalle lotte di quest’autunno: Beni Comuni, nel lessico dei movimenti. Saranno questi i temi al centro dei tre giorni che studentesse e studenti, insieme ad associazioni e comitati locali, stanno organizzando. La novità di quest’anno consiste nell’apertura della festa con un incontro pubblico con esponenti regionali e nazionali di sindacati, comitati per l’acqua e contro il nucleare, collettivi e movimenti studenteschi, movimenti locali e reti di lavoratori precari. Un momento di riflessione per l’opposizione sociale in vista dei prossimi appuntamenti che attendono i movimenti sociali: Sciopero Generale del 6 maggio; Referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento; Genova 2001-2011.
Se lo scorso anno il nostro lavoro era teso a “trovare un nesso culturale e politico tra le esperienze della generazione che sconfisse il nazifascismo e quelle della nostra che vive oggi un momento sicuramente meno drammatico ma, comunque, pieno d’ombre”, oggi, anche alla luce della stagione di protesta appena trascorsa (e con un occhio alle rivolte del mondo arabo) non possiamo uscire dallo spazio del conflitto nemmeno nei giorni di festa.
La Resistenza viene quindi da noi tradotta attraverso il suo pathos essenziale, l’indignazione, e la sua maggior forza, la volontà di impegno civile, ed è secondo questa interpretazione che costruiremo (R)ESISTENZE ANOMALE 2011. La creazione collettiva di un futuro diverso, comune, è, a nostro avviso l’unico modo degno di avvicinarci alla data del 25 aprile e di essere genuinamente antifascisti. La regressione nel campo dei diritti sociali e i processi di impoverimento delle persone a cui stiamo assistendo pongono a studentesse e studenti l’urgenza della lotta sociale, culturale e politica. Serve, al fine di creare un percorso consapevole di uscita da questa crisi generalizzata, la cura per la Memoria ma soprattutto una certa passione per il futuro di cui si è da tempo persa traccia. Facciamo nostro lo slogan con cui Hessel, riprendendo l’Appello dei Resistenti alle giovani generazioni, chiude il suo appello: “Creare è resistere. Resistere è creare.”
Un incontro pubblico e due giorni dedicati alla musica e alla cultura per costruire un percorso comune per cittadini e studenti affinchè, a partire dai valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo, possano riscoprire il 25 aprile come momento che deve andare oltre le celebrazioni patriottiche. Le iniziative che proporremo si articolano in tre giorni – 12, 13 e 14 aprile – con un’assemblea cittadina in Sala Serpieri (Collegio Raffaello) il primo giorno e due serate che vedranno alternarsi sul palco in Piazza della Repubblica testimonianze ed interventi che si muoveranno liberamente dal passato al presente verso la rivendicazione di un futuro diverso, con la proiezioni di documentari sull’attualità sociale e ambientale e momenti musicali.
Questo percorso vorrebbe, nelle sue intenzioni, essere quanto più possibile aperto e plurale come lo sono i soggetti che rappresentano, a nostro avviso, la quotidiana e concreta resistenza dei movimenti sociali. Associazioni studentesche e cittadine, comitati per i beni comuni e forze politiche e sindacali hanno già espresso la propria volontà di partecipare a questo momento. Se la Resistenza continua a presentarsi come punto di partenza e modello fondamentale che insieme celebriamo nell’anniversario della Liberazione, le “esistenze anomale” rappresentano tutti quei soggetti sociali, culturali e politici che tentano di mantenere viva, attraverso il confronto aperto, l’indignazione che fu il motore di quel passaggio storico, e una speranza per un’alternativa ancora e sempre possibile.
Fonte: C1 Autogestita - facebook |