Esiste un'emergenza rifiuti nel nostro territorio?
SI. Bisogna essere realisti, anche se non si abita vicino a un deposito di spazzatura (discarica) o un compattatore (termovalorizzatore/inceneritore) ci stiamo ammalando (ma non per modo di dire) di una cattiva gestione dei rifiuti.
L'emergenza rifiuti è in tutto il paese e l'unica soluzione è fare la differenziata.
Bisogna sapere che il sistema attuale comporta inquinanti organici persistenti, diossine e policlorofenili-PCB; metalli pesanti, anch’essi persistenti, cancerogeni, teratogeni o estremamente tossici; polveri ultrafini (PM0,1 ed inferiori) che non vengono nemmeno misurate; e, collegati a questo, la crescita altrettanto allarmante dei tumori, anche nei bambini e negli adolescenti; malattie degenerative negli anziani, malformazioni nei neonati, sterilità negli adulti.
La scelta è:
rifiuto ricliclato = materia prima per l'industria oppure rifiuto indiferrenziato = morte/malattia di chi lo genera
Aggiornamento 19 giugno 2009:entro 24 mesi tutta l'Italia vivrà il dramma già provato a Napoli.
Il rapporto di Assoambiente, che riunisce oltre 130 imprese per i servizi ambientali e ha svolto un censimento capillare di tutti gli impianti: entro 24 mesi tutta l'Italia vivrà il dramma già provato a Napoli.
Ogni giorno vengono prodotti più rifiuti e ogni giorno questi rifiuti vengono dispersi nel nostro territorio (per legge). Il pergolato attraverso le falde acquifere entra nell'acquedotto e finisce nelle colture oppure viene compattato attraverso gli inceneritori e disperso nell'aria e lo scarto rimanente (il 70% circa della massa iniziale) viene smaltito in discarica.
Il ciclo dei rifiuti così pensato permette alle associazioni criminali di smaltire rifiuti pericolosi all'interno delle discariche di tutta Italia, aggravando la situazione.
I costi di questo sistema continuano ad aumentare. Inizialmente era solo la bolletta sullo smaltimento rifiuti, ora c'è anche nella bolletta elettrica che va a finanziare gli inceneritori (CIP6) e altri indirettamente attraverso le bonifiche dei territori inquinati o la messa in sicurezza delle discariche.
Le imprese che si occupano della raccolta e lo smaltimento hanno il dovere di creare questo circolo virtuoso, in cui il rifiuto diventa materia prima per l'industria. La raccolta porta a porta ha un costo ulteriore non necessario se i cittadini sono coscienti che così si salveranno la vita, quale incentivo migliore....
La soluzione è tanto semplice e facile che sembra incredibile che non si possa attuare: bisogna responsabilizzare le persone parlando chiaramente e onestamente di come stanno le cose e aiutandole nella raccolta differenziata.
Gli inceneritori producono nanoparticelle ? Un video l’esposizione diretta dell'inceneritore dell'Hera di Forli
Interviste del blog beppegrillo.it: Maurizio Pallante. L'unico sistema per risolvere l'emergenza rifiuti!
Hera in Emilia Romagna - Video meetup romagnoli per Beppe Grillo
Riciclare al 99% in Italia e possibile:
Ecco dove sono finiti i rifiuti della Campania - Sono a Ferrandelle, una località in provincia di Caserta tra Casal di Principe, Santa Maria La Fossa e Grazzanise, su un terreno confiscato al boss Francesco Schiavone detto Sandokan. La zona è recintata e non vi si può accedere. In questo sito sono stoccati circa un milione di metri cubi di rifiuti solidi urbani non selezionati. Rifiuti "tal quale" che non potranno essere bruciati nell'inceneritore di Acerra
Dott.ssa Patrizia Gentilini Associazione Medici per l'Ambiente, comunicato stampa sulle menzogne sugli inceneritori.
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unpuntonet
- RIFIUTI, 110 indagati, 45 dei quali per associazio
|2009-04-08 17:21:34
anno trasformato la Provincia Pesaro e Urbino in una Pattumiera e la Magistratura, a chiusura delle indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico ha notificato 110 avvisi di garanzia per traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata, falso in atto pubblico, avvelenamento delle acque e assiociazione per delinquere.
Tra i nomi "illustri" oltre a quelli di alcuni esponenti politici anche quelli di chi ha transitato nella SIS SpA.
La Lista Civica plaude alla Magistratura ed al compito svolto dal NOE dei Carabinieri, così come riconsce merito e coraggio ai cittadini che, insieme alla Lista Civica presentarono l'esposto alla Procura della Repubblica di Urbino per la questione delle frane in discrica per le quali mai nessuno, prima della Lista Civica, chiese formalmente le responsabilità!
Per altre cose ancora la Lista Civica si è avvalsa ( e si avvarrà ) della Magistratura per far luce e chiarezza su questioni incerte e controverse che, nonostante la fastidiosa omertà di chi colpevolmente vuol tacere, emergeranno ed a cui, si spera, potranno seguire nomi e cognomi dei responsabili.
Per chiunque desideri copia (protocollata) dell'esposto presentato alla Procura della Repubblica ed a quello alla Corte dei Conti scrivete a listacivic(chiocciola)libero.it