ViViUrbino - Portale di Urbino

Home Page arrow Urbino e il territorio arrow Ambiente arrow La raccolta differenziata nel Comune di Pesaro
La raccolta differenziata nel Comune di Pesaro PDF Stampa E-mail

Seduta del Consiglio Comunale di Pesaro del 15/03/2010, mozioni (Prot. n. 627 del 7/01/2010 – mozione presentata dal consigliere Ballerini sulla gestione rifiuti) la raccolta differenziata nel comune di Pesaro

Video completo della seduta 15 Marzo 2010

Live Videos by Ustream


Video 02 - seconda parte della seduta:

  • gli assesori segnalano le perplessità sulla seduta dato che non sono stati consegnati i dati di Marche Multiservizi sulla raccolta differenziata.

Video 03 - terza parte della seduta:

  • Il sindaco di Pesaro Ceriscioli Luca illustra le scelte fatte dal Comune sulla raccolta differenziata.
  • Vari interventi ...
  • Ammnistratore delegato Marche Multiservizi: un passaggio fondamentale del delegato si basa sul risultato ottenuto tra raccolta a porta a porta e quello di prossimità che è uguale se accompagnato da un campagna di sensibilizzazione della popolazione.
  • Votazione su 4 mozioni: 1) tipologia della raccolta differenziata - aumento della tariffa - porta a porta ...  - NON APROVA; 2) compostaggio domestico... - richiesta di rinvio delle votazioni - APPROVATO; 3) sospensione temporanea della delibera di Giunta 12/01/2010 per aumento della tariffa rifiuti - NON APPROVA; 4) perseguire il 65% entro il 2012 di raccolta differenziata - trasparenza sulle azioni di Marche Multiservizi per intraprenderla -APPROVA


 Lunedì 15 Marzo abbiamo preso le sberle in Consiglio Comunale!!!

La nostra mozione sull’estensione del “porta a porta” su tutto il territorio comunale di Pesaro, è stata bocciata (17 a 1 + 6 astenuti). Il PDL ha abbandonato l’aula prima di iniziare a parlare. Il PD invece si è dimostrato “molto sensibile” e, dopo averci “bocciato“, hanno approvato una loro mozione per estendere il “porta a porta” alla Tombaccia entro il 2010 e a Soria e Baia entro il 2011.

Il servizio “porta a porta” già copre in parte questi quartieri!!!

Il sistema di “prossimità”, invece, coprirà l’intero Comune (con circa 3900 bidoni) e le tariffe aumenteranno del 7,5%.

Cavolo che progetto lungimirante, che sensibilità, e che senso dell’affare!!!

Ci siamo poi ripresi dal colpo basso ricevuto, deliziandoci con le dichiarazioni dell’AD di Marche Multiservizi (Dott.Tiviroli, in Hera SPA) che ci ha intrattenuti per quasi 40min, arrivando a citare anche il Consorzio Priula.

A questo punto vi voglio raccontare un “piccolo” particolare…

Al Dott.Tiviroli non piacciono le comparazioni e soprattutto non piacciono quelle fatte con il Consorzio Intercomunale Priula, ritenendo il suo sistema di raccolta dei “rifiuti” (porta a porta spinto) molto costoso e scomodo per il cittadino.

Arriva a dire che i rifiuti vengono ritirati ogni 28 giorni!!!
E va 0ltre, afferma anche: “Come fa il cittadino a stare con gli scarti del pesce per 28 giorni dentro casa?”.

Questa è cattiva, anzi cattivissima informazione!!!
Una sorta di terrorismo mediatico!

Vediamo perchè…


Il Consorzio Intercomunale Priula gestisce oggi l’intero ciclo dei rifiuti urbani di 24 comuni della provincia di Treviso.

Il territorio servito è di 640,16 km2, per un totale di circa 238.000 abitanti.

Il sistema utilizzato si caratterizza per la raccolta porta a porta “spinta” e per la tariffa a commisurazione puntuale.

In questo territorio è stato raggiunta una media di RD del 77,45% (a Pesaro siamo intorno al 40%) con una produzione media pro-capite di “rifiuto” di 358,33 Kg/abitante/anno (80,79 di indifferenziata e 277,54 di differenziata).

Con la tariffa a commisurazione puntuale, l’utente pagherà una quota fissa annua di €85,08, più una quota variabile che dipenderà dal numero di svuotamenti del contenitore (da 10 Litri) del rifiuto secco non riciclabile (indifferenziato), pari a €11,01 (€ 1,04299/Kg).

Considerato che i rifiuti “secchi” pro-capite in media sono di 80,79Kg/ab/anno, ci sarà un incremento di altri € 84,26 per un totale di circa €165 annui.

Tutto questo vale per la parte INDIFFERENZIATA (SECCO), mentre per quella differenziata (carta/vetro/plastica/organico e pesce) il servizio si svolgerà tramite programma settimanale con costi compresi nella quota fissa.


Quindi è possibile che il ritiro venga effettuato ogni 28 giorni, ma di rifiuti indifferenziati (SECCO) che poi finiranno al Centro Riciclo Vedelago per un ulteriore selezione, ma non di certo per i rifiuti umidi o per le altre tipologie merceologiche, che vengono ritirate con una frequenza simile a quella da noi conosciuta.

Il dott.Tiviroli, omettendo di specificare il tipo di materiale trattato, cerca di spaventare il cittadino dando dati (quei pochi che rivela) inaccettabili!

Se dicono che il “porta a porta” è costoso, hanno ragione, ma solo perchè EVITANO di specificare che i guadagni sono maggiori grazie al raggiungimento di alte percentuali di RD e quindi minori costi di smaltimento in discarica!!!

Questo modo di fare (dis)informazione non è più tollerabile!!!

Comunque, il Consorzio Intercomunale Priula, segue la politica di CHI INQUINA PAGA ed è per questo che è importante il porta a porta spinto con tariffa a commisurazione puntuale. Poichè in questo il cittadino oltre a differenziare minuziosamente, è anche consapevole e responsabile nell’acquisto dei prodotti, perchè più rifiuto indifferenziato (SECCO) produce, più paga!!!

Per concludere il dott.Tiviroli afferma che gli utenti serviti dal Consorzio Priula, pagano una tariffa annua superiore alla nostra di 50/60€.

Ma quanto si spende a Pesaro?

A Pesaro, una famiglia di 4 persone che vivono in una casa di 80mq, paga 216€ all’anno.


Come sopra dimostrato, attraverso una buona gestione del SECCO, in media i trevigiani pagano circa 165€ all’anno!!!

E’ invece vero che nella città di Treviso, dove ancora non viene applicato questo sistema di calcolo puntale della raccolta secca, ma la raccolta differenziata risulta comunque essere superiore alla nostra, la tariffa è superiore alla nostra ed è pari a 246 euro.

A questa differenza tariffaria bisogna pero considerare che il costo dello smaltimento dei rifiuti urbani in discarica (Ecotassa) nella regione Veneto è di 25,81 euro a tonnellata, mentre nella nostra regione di 20 euro a tonnellata.

Con la medesima strategia l’AD di Marche Multiservizi, ha nominato realtà più costose della nostra, omettendo realtà più economiche e più virtuose.

Tanto per fare un esempio, la città di Novara (95.000 ab.), che ha raggiunto in pochi anni il 70% di raccolta differenziata attraverso il sistema porta a porta con una tariffa (alle stesse condizioni citate sopra) di 130 euro.

Anche in questo caso, occorre essere onesti e citare che nella regione Piemonte la tassa per lo smaltimento dei rifiuti è pari a 15 euro a tonnellata e quindi inferiore alla nostra.

Ma la cosa più importante è che la Regione Marche, nel luglio 2008 ha modificato la legge sull’ecotassa regionale con l’obiettivo di riconoscere una premialità ai Comuni che hanno investito nella raccolta differenziata spinta.

Lo sconto riconosciuto ai Comuni virtuosi è tanto più elevato quanto maggiore è il superamento dell’obiettivo fissato per legge.

I dati, validati dall’Arpam, evidenziano che nel 2008, su 246 Comuni
marchigiani, 13 hanno superato la percentuale minima di raccolta
differenziata.

Grazie alla raccolta porta a porta, alcuni Comuni sono oltre il 60% con l’eccellenza di Serra De’ Conti con il 73%.

I 13 Comuni che hanno raggiunto l’obiettivo sono:

Barbara (AN) 52,06%
Belvedere Ostrense (AN) 47,64%,
Castelleone di Suasa (AN) 48,70%, Corinaldo (AN) 46,29%,
Monsano (AN) 60,72%,
Monterado (AN) 50,15%,
Morro D’Alba (AN) 47,28%,
Ostra (AN) 55,25%,
Ripe (AN) 56,85%,
San Marcello (AN) 49,95%,
Senigallia (AN) 56,40%,
Serra De’Conti (AN) 72,63%,
Monte Urano (AP)63,13%,
Porto Sant’Elpidio (AP) 63,09%.

Nell’elenco non sono inclusi i Comuni della Provincia di Macerata aderenti al Consorzio Cosmari, che da alcuni anni vantano percentuali di raccolta differenziata elevatissime e usufruiscono già di una riduzione dell’ecotassa regionale dell’80%.

A questi Comuni la Regione riconosce uno sconto sull’ecotassa regionale che va da un minimo del 30 a un massimo del 70%.

I Comuni in questione (e come si può notare non c’è nessun comune della provincia di Pesaro) hanno colto l’importanza strategica del passaggio alla raccolta differenziata spinta che, oltre ai vantaggi ambientali per il minore conferimento in discarica e al risparmio di risorse ed energia legato al riciclo, consente anche di ottenere il benefico economico a vantaggio dei cittadini.

E’ ovvio che Marche Multiservizi nella tutela della sua azienda e della sua immagine tenda a divulgare e dichiarare i dati a suo comodo, ma è invece triste e preoccupante che i nostri amministratori, ribadiscano certe dichiarazioni e si affianchino ad esse, senza che gli passi neanche per la testa di ribatterle o di verificarle.

Siamo sempre più convinti che lasciare la gestione di questi servizi in mano a questa azienda non possa che essere deleterio per la nostra città, e siamo arrivati alla conclusione che forse non è un problema di soldi o di gestione, ma di capacità o di volontà di investire nel futuro.

Intanto anche quest’anno non rientreremo tra i comuni virtuosi a cui spetta una riduzione della tariffa, visto che noi (anzi loro) hanno dichiarato di aver raggiunto il 42% di raccolta differenziata nel 2009, mentre per la regione abbiamo invece ottenuto il 36%, e quindi pagheremo tariffa intera.

Ma ancora più preoccupante è il fatto che la gestione dei rifiuti sarà in mano a Marche Multiservizi ancora per molto tempo e non possiamo prevedere cosa ci riserverà in futuro.

Intanto sappiamo che l’azienda ritiene tanto importante il sistema di raccolta porta a porta, a tal punto da averlo appaltato ad altra azienda (Sangalli).


I motivi di ciò pero il Sig. Tiviroli in comune non l’ha spiegato e a questo punto non possiamo far altro che giocare di immaginazione.

Forse per abbassare i costi…anche se stanno aumentando

Forse per chè non si ritengono all’altezza di un compito così oneroso e hanno chiamato degli specialisti fuori regione

O forse perché non gli interessa assolutamente niente di come si
raccolgono e si smaltiscono i rifiuti nella nostra città, ma l’importante è ottenere un lauto dividendo a fine anno

Una cosa è sicura,

Ci vogliono ignoranti e fessi!!!

Basta!

Roberto – Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

RAPPORTO UIL SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI
http://www.uil.it/pol_territoriali/studio-tarsu6.pdf [nuova finestra]


Policity.it: Rifiuti, valutazione su Ca' Asprete

Il dibattito sulle modalità di raccolta differenziata da adottare nella nostra città non può prescindere da una valutazione sulla stato dell’attuale discarica di Cà Asprete che serve tutti i comuni dell’ambito di smaltimento n.1 e che già nel 2005 l’amministratore Mauro Tiviroli, in varie audizioni, aveva dato come completamente esaurita nel giro di qualche anno. Da allora non si sono avute più notizie in merito.

fonte facebook [nuova finestra]


Conferenza Stampa Lista Civica Pesaro a 5 Stelle

Dopo la bocciatura nel consifglio comunale di lunedì 15 marzo della nostra mozione per estendere la raccolta Porta a Porta su tutto il territorio comunale, e dopo gli interventi e le dichiarazioni dell’A.D. di Marche Multiservizi, Mauro Tiviroli con la fornitura dati fantasiosi su tariffe e risultati ottenuti sia dall’azienda che rappresenta sia di aziende di altre realtà, la Lista Civica Pesaro a 5 Stelle ha indetto una conferenza stampa allo scopo, di fare chiarezza sui dati, di ribadire la nostra posizione sulla questione della raccolta dei rifiuti, per sottolineare l’importanza di un controllo sempre più serrato da parte del comune verso le aziende ad esso partecipate e per notificare le future proposte e gli argomenti su cui ci concentreremo e sui quali programmeremo il nostro futuro lavoro all’interno del consiglio comunale.


fonte:

http://www.grillipesaresi.it
Commenti
Cerca
Solo gli utenti registrati possono inviare commenti!

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."