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Donato il microscopio all’Università di Urbino PDF Stampa E-mail

Un microscopio con una storia importante arriva in Urbino....

La storia del microscopio inizia con una ricerca condotta da Stefano Montanari e Antonietta Gatti di cui i risultati sono stati illustrati nel libro Il Girone delle Polveri Sottili - Viaggio nel mondo delle Nanoparticelle tra inquinamento, patologie e interessi finanziari. Di Stefano Montanari (Macro Edizioni). - Qual è l’origine delle micropolveri? Come agiscono quando vengono assorbite dal nostro corpo? Quali patologie apparentemente estranee a questo fenomeno possono finalmente trovare una spiegazione? Quali potenti lobby economiche e politiche hanno interesse a mantenere lo status quo e che ruolo gioca in tutto questo il business dei rifiuti? -

Una ricerca scomoda che viene interrotta dalla sottrazione del microscopio elettronico.

Beppe Grillo diede pubblicità alla cosa, s’iniziò una raccolta fondi e, nel giro di un anno, si raccolse la cifra necessaria (378.000 Euro) per acquistare un nuovo microscopio (proprio quello donato all'Università di Urbino).

Scrive Montanari [nuova finestra]:

Come è sempre stato chiaro, soprattutto per le dichiarazioni di Beppe Grillo nel corso dei suoi spettacoli, a molti dei quali io partecipavo, e per tutto quanto compariva sul suo blog (“La Ricerca Imbavagliata [nuova finestra]”), il microscopio era destinato personalmente ai dottori Antonietta Gatti e Stefano Montanari al fine esclusivo di consentire le ricerche sulle nanopatologie e non altro. Per non dare adito a pettegolezzi o ad illazioni varie, io feci intestare l’apparecchio alla Onlus Carlo Bortolani di Reggio Emilia alla quale facevo arrivare tutte le donazioni ed alla quale portavo tutto il denaro che ricavavo dalle mie conferenze. Nell’anno della raccolta ne tenni all’incirca 220, viaggiando a mie spese e girando ogni Euro ricavato alla Onlus.

Il giorno mercoledì 17 giugno 2009 l’Associazione Carlo Bortolani Onlus [nuova finestra] dona il microspio vincolandolo dalla seguente servitù:

“La Dott.ssa Antonietta Gatti e il Dott. Stefano Montanari potranno usufruire dell’utilizzo del microscopio ESEM donato dall’Associazione stessa alla Facoltà di scienze e Tecnologie dell’Università di Urbino per effettuare ricerche scientifiche sulle nanopatologie in relazione alle ricerche in corso e per consentirne la prosecuzione, almeno per un giorno alla settimana e in accordo con le norme stabilite dalla stessa Facoltà per l’utilizzazione delle grandi strumentazioni”.

Conclude Montanari:

Nel frattempo mi auguro che Beppe, il cui contributo a suo tempo è stato fondamentale, in coerenza con quanto sostiene pubblicamente (anche di recente, in occasione della presentazione della lista civica di Bologna, alla quale ha partecipato personalmente mia moglie), s’impegni ad impedire un’azione che chiuderebbe di fatto le ricerche. "..." Questa non è una ricerca di aiuto: si tratta semplicemente di una segnalazione rivolta a coloro che, avendo creduto ed investito in un progetto, meritano di essere informati sui suoi sviluppi di certo non dichiarati a suo tempo.


Giù le mani dal microscopio

Un appello in rete che vuole il microscopio debba stare dove si trova ora, cioè nel laboratorio di Nanodiagnostics per permettere a Stefano Montanari e Antonietta Gatti di continuare le ricerche sulle nanoparticelle:  VOTA - GIU' LE MANI DAL MICROSCOPIO [nuova finestra].


Fonti e risorse utili [apertura nuova finestra]:


Aggiornamento 24 luglio 2010

Un microscopio a servizio dell'ambiente- Prof. Stefano Papa

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