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Referendum elettorale 21/22 giugno 2009 PDF Stampa E-mail

Il referendum Guzzetta-Segni che modifica il si­stema elettorale in vigore, il malfamato Porcellum.

QUESITI 1 E 2 (CAMERA & SENATO)

Se vincono i Sì, scompariranno le coalizioni di partiti e si eviterà che questi si uniscano il giorno delle elezioni e si dividano subito dopo imponendo veti, mediazioni e verifiche continue a maggioranza e governo. Si realizzerà anche in Italia il bipartitismo, così come negli Usa, in Inghilterra, in Francia e in Spagna. Senza coalizioni, la soglia di accesso a Camera (4%) e Senato (8%) diventerà uguale per tutti e il premio di maggioranza non potrà più andare alla coalizione ma solo alla lista che avrà ottenuto più voti.

QUESITO 3 (CANDIDATURE MULTIPLE)

Se vincono i Sì, sarà vietato candidarsi in più di un collegio e scomparirà la pratica abusata di presentare ovunque candidati “acchiappa-voti” (normalmente i leader di partito). In questo modo sarà colpita la nomina dei parlamentari da parte delle segreterie di partito, che decidono chi deve andare al Parlamento sia prima delle elzioni, sia (mediante questa pratica abusata) all'indomani del voto.

Fonte www.referendumelettorale.org [nuova finestra]


Estratto: Il pensiero di Giovanni Sartori

  • Il quesito importante è il primo, che mantiene il premio di mag­gioranza ma lo attribuisce soltanto alla lista vincente e non più alla coalizione vincente. Di questa propo­sta 1) si deve dire bene, 2) si può aggiungere che è inutile, ma 3) si deve an­che dire che è pessima.
  • Il secondo propone di vietare le candidature mul­tiple, e questa proposta è sacrosanta.

Che fare? Si avverta: il si­stema elettorale, in Italia, è stabilito con legge ordina­ria a maggioranza sempli­ce. Pertanto non è espres­sione di una volontà popo­lare ma di una normale vo­lontà parlamentare. Ma se sottoposto a referendum, allora ottiene un rinforzo di legittimità. Nel caso in esame, se vinceranno i No (il rifiuto delle modifiche referendarie) allora si po­trà dire che il popolo italia­no vuole il Porcellum così come è. Se invece vincesse­ro i Sì, allora si dirà che la sovranità popolare vuole una maggioranza ope legis.

E in entrambi i casi ci do­vremo tenere questa mani­polazione truffaldina a lun­go.
Allora, che fare? Perso­nalmente io non voterò. Non per indifferenza o pi­grizia, ma perché rifiuto di conferire legittimità a due soluzioni che sono entram­be nocive. Non sarà, que­sta, una soluzione brillan­te. Ma è forse il male mino­re.

Fonte http://www.corriere.it - articolo completo [nuova finestra]


Quell' Imbarazzante Somiglianza con la Legge Acerbo


Giovanni Belardelli

Fino a oggi nessuno o quasi ha accostato la legge elettorale che uscirebbe da una vittoria dei sì al referendum alla legge Acerbo approvata dal fascismo nel 1923 ... Eppure le somiglianze tra le due leggi sembrano piuttosto evidenti. La legge fascista assegnava i due terzi dei seggi alla Camera (il Senato era all' epoca di nomina regia) al partito che avesse ottenuto almeno il 25 per cento dei voti. Analogamente, una vittoria del referendum Segni-Guzzetta farebbe attribuire la maggioranza assoluta dei seggi non più (come ora) alla singola lista bensì al singolo partito che ha avuto più voti. E questo senza la necessità di superare alcun quorum, com' era invece il caso della legge Acerbo che almeno imponeva di raggiungere un quarto dei suffragi perché il premio previsto potesse scattare. ...

Fonte http://www.corriere.it - articolo completo [nuova finestra]


Un interessante articolo InFoLIBERA: Come si vota, perchè si vota e cosa cambierebbe: per capire che cosa cambierebbe [nuova finestra]


Il Referendum elettorale 21-22 giugno 2009 in tempo reale http://www.repubblica.it/speciale/2009/referendum/index.html [nuova finestra]

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