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Rimborso sul servizio di depurazione e fognatura PDF Stampa E-mail

La Corte Costituzionale sentenzia illegittimità costituzionale del pagamento sul servizio di depurazione se non erogato, quindi la restituzione delle somme indebitamente corrisposte per un servizio non fornito, anche l’informazione costante sull’impiego degli introiti tariffari nella costruzione e nel completamento degli impianti di depurazione.

FIRMATO IL DECRETO DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE: I SOLDI INDEBITAMENTE CORRISPOSTI PER LA DEPURAZIONE INESISTENTE O INATTIVA SARANNO RESTITUITI DAI GESTORI AI CITTADINI.

La Corte Costituzionale con sentenza n° 335 del 08/10/2008 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 14 comma 1°della Legge 36/94 (legge Galli), nella parte in cui prevedeva che la quota di tariffa per il servizio di depurazione e fognatura “è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi”.
Conseguentemente, avendo la Corte ritenuto la natura tariffaria, anziché tributaria del canone, la predetta somma deve ritenersi corrisposta indebitamente, senza causa, e restituibile in quanto percepita indebitamente.

A seguito di innumerevoli iniziative di privati cittadini, comitati, enti locali che, in ragione della sentenza della Corte Costituzionale 335/2008, chiesero che non fossero inserite nelle bollette dell’acqua le tariffe di depurazione dichiarate illegittime in assenza o in inattività del relativo servizio di depurazione e che fossero restituiti i relativi canoni di depurazione corrisposti senza la relativa controprestazione, nulla accadde ed anzi le società gestrici continuarono ad inserire il canone di depurazione in attesa di qualche provvedimento legislativo (in contrasto con la pronuncia della Consulta ed in disprezzo delle prescrizioni costituzionali che [ex art. 136 Cost.] dispongono l’inefficacia delle norme ritenute incostituzionali dal Giudice delle Leggi!!!).

Alcune diffide per la restituzione dei canoni corrisposti senza la relativa controprestazione seguirono poi l’iter giudiziario che, in alcuni casi (Giudice di Pace di Arezzo) portarono ad una sentenza di condanna dell’ente gestore ed alla ripetizione di quanto indebitamente corrisposto.

Oggi, per la restituzione dei canoni di depurazione, qualora non bastasse la sentenza della Corte Costituzionale, interviene il decreto di attuazione del decreto legge “Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell’ambiente” convertito dalla legge n° 13/2009.

Con tale provvedimento, sottoscritto dal Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, vengono stabiliti i criteri per la restituzione delle somme indebitamente versate dagli utenti per il canone di depurazione delle acque nonostante la mancanza degli impianti di depurazione o la  loro inattività temporanea.

Nondimeno, sempre i gestori del Servizio Idrico Integrato, saranno tenuti a rendere disponibili ai cittadini i dati della erogazione del servizio di depurazione attraverso forme di pubblicità all’interno della bolletta, evitando così disarmanti richieste inevase dei singoli cittadini.

Parimenti, sempre in virtù di maggior trasparenza nella gestione dei servizi, il decreto prevede, oltre la restituzione delle somme, anche l’informazione costante sull’impiego degli introiti tariffari nella costruzione e nel completamento degli impianti di depurazione.

Saranno quindi i gestori del servizio a restituire i soldi ai cittadini che, o sollecitando la diffida già presentata o presentandone una nuova con l’integrazione del provvedimento del Ministero dell’Ambiente, potranno vedersi restituite le somme indebitamente corrisposte per un servizio non fornito.

Fonte Enrico T. Panero

maxi bollette dell'acqua

Enrico Panero: http://www.facebook.com [nuova finestra]


Presto on-line il modulo di diffida per la richiesta del rimborso.


Sarà un caso - di Mirko Ballerini, consigliere comunale a 5 stelle.

Probabilmente è solo un caso e la malafede fuori luogo. A volte, però, le coincidenze sono talmente incredibili che si fa fatica a considerarle tali.... la coicidenze che segnale il Consigliere Comunale del Comune di Pesaro Mirko Ballerini sono collegate alle due interpellanze, la prima riguardante la T.I.A. e la seconda, la depurazione dell’acqua e della relativa tassa nel Comune. Quasi in contemporanea nel sito di Marche Multiservizi si possono leggere due notizie nella sezione Flash che sembrano mettere le mani avanti a qualche futura modifica legislativa in favore degli interessi dell'azienda stessa. 

Leggi tutto nel sito www.grillipesaresi.it. [nuova finestra]

Fonte grillipesaresi.it

Dello stesso avviso un articolo dei Grillini Urbinati dal titolo: Il dubbio condiviso [nuova finestra[


L'ente gestore Megas Net ora fusa con Marche Multiservizi poi acquisita da Hera.

L'azienda con un debito di 10 milioni di euro, ora si trova sotto la lente di ingrandimento della Guardia di Finanza.

La storia dei debiti di Megas Net (Resto del Carlino - 9 ottobre 2009 ) [nuova finestra]

Su Megas net ora arriva l'inchiesta della Finanza (Resto del Carlino - 14 ottobre 2009) [nuova finestra]

Siti delle aziende [nuova finestra]:

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