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Annunciazione di Giovanni Santi e la predella di Berto di Giovanni PDF Stampa E-mail

Franco Corbucci: evitare la partenza dei due dipinti per Brera.

Oggi mi sono mobilitato per cercare di fermare i propositi della Soprintendenza di Milano di Portare a Brera l’Annunciazione di Giovanni Santi e la predella di Berto di Giovanni, dal 1970 in esposizione presso la Casa Natale di Raffaello. Il caso è stato sottoposto a vari parlamentari eletti nelle Marche e storici dell’arte impegnati su scala nazionale, chiedendo sostegno alla causa di Urbino.
Questa mattina alla Camera dei Deputati è intervenuto l’On. Massimo Vannucci chiedendo alla Presidenza di attivarsi presso il Ministro per i beni e le attività culturali ai fini di un intervento risolutore del contenzioso instauratosi tra l'Accademia Raffaello di Urbino e l'Accademia di Brera in merito alla restituzione di opere d'arte in rispettivo possesso. Il presidente di turno, Rocco Bottiglione, ha subito preso in considerazione la richiesta. Ho anche parlato telefonicamente dell’argomento con l’On. Remigio Ceroni (PDL) e ho inviato del materiale all’On. Oriano Giovanelli.

Quella odierna è stata una giornata di intensi contatti per salvaguardare gli interessi della città di Urbino e delle Marche. Ho raccolto ampia solidarietà e sostegno alle nostre tesi. Dopo 40 anni, mi sembra fuori luogo chiedere un trasferimento delle opere in modo così repentino. Se ci sono problemi di climatizzazione nella Casa di Raffaello, occorre dare tempo all’Accademia Raffaello di provvedere. Nel frattempo le opere in questione possono rimanere custodite nel Palazzo Ducale. E’ mia intenzione, comunque promuovere una discussione anche con ambienti dell’Avvocatura di Urbino per valutare che possibilità ci siano per riavere qualche opera concepita nella nostra città, per far valere i nostri interessi, da momento che altri sono sempre pronti a far valere i loro.

Fonte: Facebook Franco Corbucci 15-luglio-2009 [nuova finestra]


COMUNICATO STAMPA - Roma, 16 luglio 2009

Nessuna richiesta di trasferimento delle opere di Urbino

Velazquez a Sassuolo in prestito temporaneo

Al Ministero per i Beni e le Attività Culturali non è pervenuta alcuna richiesta di autorizzazione al trasferimento dalla Casa di Raffaello in Urbino alla Pinacoteca di Brera del dipinto L’Annunciazione di Giovanni Santi e della predella raffigurante la natività della Vergine, Vergine Assunta e Sposalizio della Vergine, opera di Berto di Giovanni. La Direzione Generale per i beni architettonici, storico artistici ed etnoantropologici del Mibac perciò si riserva nelle prossime settimane di valutare con la dovuta attenzione tale richiesta se dovesse essere formalizzata.

Al contempo la Direzione Generale comunica che il ritratto di Francesco I d’Este, opera del pittore Diego Velazquez, è in mostra al Palazzo Ducale di Sassuolo, dove sarà al centro delle iniziative in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio il prossimo settembre e dove rimarrà per valorizzare la recente riapertura del monumento anche nei mesi di ottobre e novembre, per poi tornare in esposizione presso la Galleria Estense di Modena.


Ufficio Stampa - MiBAC - Fonte: Facebook Gabriele Cavalera [nuova finestra]


COMUNICATO STAMPA COMUNE - Urbino, 17 luglio 2009

I DUE DIPINTI CONTESI CON BRERA RIMANGONO A URBINO

SODDISFAZIONE DEL SINDACO CORBUCCI

Il giorno dopo la decisione del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e del Direttore del Ministero Roberto Cecchi di lasciare a Urbino i due dipinti presenti dal 1970 nella Casa di Raffaello, ora contesi dalla Soprintendenza di Milano, voglio esprimere la soddisfazione per il risultato ottenuto.

Le mie sollecitazioni e quelle del Presidente dell’Accademia Raffaello Giorgio Cerboni Baiardi sono state prontamente raccolte, e nell’arco di poche ore abbiamo visto un lavoro corale che ha messo insieme politici di centro sinistra e centro destra, personalità del mondo della cultura nazionale, cariche istituzionali e amici della nostra città. Non è stata una battaglia di campanile. Non accettiamo queste semplificazioni che tendono a sminuire le cose. Come ho avuto modo di dire, Urbino è stata una delle grandi capitali culturali d’Europa. Qui sono state pensate e realizzate opere di valore assoluto. In seguito, attraverso i secoli la città ha subito delle spoliazioni pesanti e non accettiamo a cuor leggero altre partenze di opere d’arte.

Urbino è uno dei massimi simboli della cultura italiana, dove convivono architettura, paesaggio e capolavori artistici in una dimensione difficilmente riscontrabile altrove. Altro che campanilismo. Difendere Urbino significa difendere il patrimonio dell’Italia.

Oggi, oltre che il ministro Bondi e il dottor Cecchi, voglio ringraziare il professor Antonio Paolucci, l’On. Massimo Vannucci (PD), l’On. Rocco Buttiglione (UDC), l’On. Remigio Ceroni (PDL), l’On. Carlo Ciccioli (PDL), l’On. Oriano Giovanelli (PD), la vicecoordinatrice provinciale PDL Elisabetta Foschi, il vicepresidente nazionale dell’Italia di Centro Fabrizio Dini, il consigliere regionale Roberto Gannotti (PDL), il presidente regionale Gianmario Spacca (PD), il coordinatore provinciale PDL Alessandro Bettini, il presidente della Provincia Matteo Ricci (PD), il vicepresidente provinciale Davide Rossi (IDV) che hanno dato un apporto fondamentale per affrontare in modo coordinato ed efficace la situazione. Così come ringrazio tutti quei cittadini che ci hanno supportato e che erano pronti ad azioni di protesta clamorose se i due dipinti fossero stati in procinto di partire.

Come si vede, il nome di Urbino e la sua storia sono un fattore in grado di unire forze diverse, nell’interesse generale.

Franco Corbucci – Sindaco di Urbino

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