Un articolo apparso su Il Ducato http://www.uniurb.it/giornalismo [link esterno] il quotidiano dell'istituto per la formazione al giornalismo di Urbino mi spinge a fare questa lettera aperta indirizzata all'Amministrazione Comunale, alla Provincia e a tutti i cittadini di Urbino e del territorio.
Finalmente si parla di turismo, sicuramente in ritardo e, salvo pochi casi isolati come Urbania, Gradara, Acqualagna, ecc.. abbiamo una potenzialità inespressa e molte volte soffocata nell'indifferenza e dall'autonomia di iniziativa. Fino a ieri (ma forse ancora adesso) a chi operava nel territorio (associazioni, privati, ecc..) e creava situazioni attrattive per il turismo e la città, a veniva detto (naturalmente non disponeva di referenti politici) che non c'erano soldi e non riceveva collaborazioni e supporto dall'ente comunale. In Urbino c'era l'Università e negli ultimi tempi l'edilizia.
Finalmente si parla di turismo, ma non sembra ... Il nostro primo cittadino di Urbino ipotizza la creazione di un nuovo ente, un "Distretto Culturale" in piena polemica con il presidente della Provincia che giustamente si vede incolpato di incapacità di regia e di responsabilità nella mansione di alcuni suoi compiti. In una situazione del paese in cui si parla di razionalizzazione e di eliminazione di enti inutili è solo demagogia e serve a scaricare le proprie responsabilità. Ma non si ferma quà: il delirio arriva al limite quando l'azione si sposta sui parcheggi un'emergenza vecchia di 15 anni aggravata da speculazioni edilizie autorizzate lungo le mura di Urbino (Consorzio e Santa Lucia) che hanno portato centri commerciali al posto di parcheggi, a ipotizzare l'eliminazione dell'unico vero parcheggio rimasto quello di Borgo Mercatale spostandolo in un non precisato luogo di Santa Lucia tutte azioni che causano e causerebbero un grave danno al turismo.
Finalmente si parla di turismo, ma non sembra ... In una provincia in cui ogni frazione ha la sua zona industriale e artigianale a volte distanti pochi chilometri e in cui si costruisce in modo abbastanza frenetico abitazioni di uso civile, l'incentivo al turismo è sbloccare i vincoli urbanistici e soprattutto per le aree periferiche e i nuclei rurali.... si rimane senza parole.... il cemento come incentivo al turismo. Ma di quale turismo stiamo parlando. Esiste un turismo che vive sulla distruzione del territorio e convive con la bruttezza e l'ignoranza. Vedere colline tagliate e spianate e trovare capannoni è ormai una normalità e a volte in situazioni di pieno contrasto con le potenzialità turistiche e culturali.
Se si parla di turismo iniziamo con la mostra "Raffaello e Urbino" recuperando il tempo perso per pubblicizzarla e offriamo ulteriori opportunità per prolungare la visita nella città e nel territorio. Penso alla mostra "Federico Da Montefeltro " al "Museo della Città", e altre da realizzare. Bisogna coinvolgere enti, associazioni e cittadinanza in uno sforzo organizzativo e di accoglienza. Naturalmente il Comune di Urbino deve mettere in campo tutti i suoi uomini, mezzi e materiali per sostenere e stimolare le iniziative, coordinando e promuovendo il turismo finalmente. Bisogna creare un piano parcheggi e aree di sosta per camper, cartellonistica informativa, curare ogni aspetto che il turista si troverà a vivere e mostrare una città ideale, un sogno facile da scoprire e un bel ricordo da portare in valigia al suo ritorno a casa.
L'appello:
Invito a tutti nel promuovere la mostra "Raffaello e Urbino " e a attivarsi per creare un turismo che valorizzi e tuteli il territorio. Creiamo un'economia turistica legata allo sviluppo sostenibile e facciamo pressione su tutti gli enti coinvolti. Creiamo il nostro futuro.
Franco Corbuci - Sindaco Comune di Urbino ha scritto:
Gentile Alessandro Balestrieri,
ho visto la sua mail del 3 febbraio sui temi del turismo e sulla mia proposta di dare vita a un Distretto Culturale. Ho preso qualche giorno di tempo prima di inviarle un messaggio, perchè volevo risponderle personalmente.
Intanto mi fa piacere che i miei concittadini partecipino attivamente al dibattito su nuove proposte che hanno l'obiettivo di sviluppare un settore consì importante come il turismo. Vedo che lei ha passione per questo tema. Condivido il suo invito, a tutti, a promuovere la mostra "Raffaello e Urbino". Mi sembra il giusto attenggiamento. La mostra è una grande occasione, e noi urbinati dobbiamo essere i primi a sostenerla e a lanciare un giusto "passaparola".
In merito al "Distretto Culturale", lei non è l'unico ad essere stato fuorviato dall'articolo apparso sul Ducato. Allo stesso Presidende Ucchielli la mia proposta è stata riferita male, e il suo commento ha evidentemente risentito di questa non corretta interpretazione alla fonte. Con Ucchielli ci siamo già spiegati.
Con il termine di "Distretto Cultruale" io non identifico un nuovo Ente (un "carrozzone"). Chi mi conosce sa che logiche di questo genere non mi appartengono. Quando parlo di "Distretto Culturale" faccio riferimento a un luogo dell'indentità, "Urbino e il Montefeltro", un territorio all'interno del quale creare una forte "rete progettuale" che unisca Istituzioni, Associazioni e privati. E' una nuova impostazione strategico-culturale, per lavorare in un modo ancora più efficace sul turismo e sulla promozione delle nostre tradizioni, in un contesto di alleanze. Perché ritengo che lavorando insieme saremo tutti più forti. Dalla sua mail, dove leggo "Bisogna coinvolgere enti, associazioni e cittadinanza", desumo che le sia d'accordo con la mia tesi.
Sul tema parcheggi, è vero che se ne discute da anni ed è per questo che dal 2004 ci abbiamo lavorato intensamente per affrontare il problema. Il complesso di Santa Lucia (stazione autocorriere, parcheggio, area commerciale all'ultimo piano) darà 540 posti auto nelle dirette vicinanze del centro storico. Al Consorzio, abbinata alla struttura direzionale e commerciale che si sta realizzando, il cui impatto sarà leggero ma qualificante, si avranno altri 150 posti auto circa. E non pensiamo di eliminare il parcheggio di Borgo Mercatale, ma di riqualificarne la porzione "a raso" in uno spazio delicato della città, ai piedi del Palazzo Ducale. In futuro si potrà ridurre la distesa di auto a cielo aperto che oggi vediamo, e i pullman transiteranno in zona facendo un semplice "carico e scarico" di passeggeri (e turisti). I pullman turistici andrebbero poi a sostare in una area già attrezzata al Bocciodromo.
Spero di avere spiegato la mia posizione.
Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.
FRANCO CORBUCCI
Sindaco di Urbino
Le riflessioni di Roberto un blogger di Cattolica ci permettono di capire che anche la crisi può essere una risorsa. La sveglia che ci permette di fare sistema.
Titolo dell'articolo Turismo: il vero, il verosimile ed il fasullo
..... Curiosa la realizzazione, fatta pare da alcuni operatori/amministratori, solo in questi ultimi tempi che siamo una terra di confine. E che quindi Pesaro e' piu' vicina di Rimini. Ci abbiamo messo 40 anni a fare questa scoperta! Cosi' abbiamo siglato un accordo, da pochi giorni, con la fiera di Pesaro che, benche' sia meno importante di quella di Rimini, potrebbe portarci piu' ospiti.
Beh, allora tanto per dare una mano e senza voler essere presuntoso, vorrei acelerare la scoperta di un giacimento di diamanti (e notate bene giacimento quasi intonso e non sfruttato) vicino al quale, il destino ha vouto che fossimo collocati. E non si tratta notate bene dell'ennesimo parco tematico di cartapesta che chiunque al mondo con un po' di soldini da spendere puo' mettere in piedi dall'oggi al domani, si tratta, anche questo di un bene vero, originale e non fasullo, che nessuno potra' rifare. Per non fare il misterioso si tratta di uno dei capolavori dell'architettura del rinascimento italiano: Urbino. Ebbene Urbino e' tanto vicino a noi (e noi siamo i piu' vicini della Romagna), quando distante in termini infrastutturarli (ci si mette 40 minuti ad arrivarci su strade mal servite) e poco sfruttata turisticamente (ad Urbino ci sono prevalentemente bed and breakfast e sono rimasti un paio di alberghi, per anni e' stata soltanto considerata come citta' universitaria.) L'aeroporto piu' vicino ad Urbino e' il nostro. Allora se davvero gli imprenditori del turismo cattolichino hanno voglia di destagionalizzare e di investire puntino con investimenti diretti e con interventi sugli amministratori per avvicinare la Valconca ed il Montefeltro urbinate in modo tale da rendere vicino il nostro mare a questi bellissimi luoghi d'arte e di storia ad offrire pacchetti soggiorno mare - citta' d'arte sul mercato internazionale e nazionale, facendo leva sulla bellezza architettonica della citta' di Raffaello e sulla capacita' ricettiva e di accoglienza del nostro turismo. Insomma capire che siamo sul confine sighifica capire che dobbiamo giocarci le carte anche sul tavolo di gioco della politica turistica delle marche del nord. ......
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Ale
- qualcosa si sta muovendo
|2009-02-03 10:30:02
Vi segnalo questo articolo sul Resto del Carlino dal titolo Su Raffaello ora ''tutto chiaro'' in cui alcuni operatori turistici sono riusciti ad avere chiarimenti
stefano
- Più spazio ai professionisti
|2009-02-10 15:33:46
Una vecchia pubblicità recitava così: "No Alpitour? Ahi, ahi, ahi!"
Era un messaggio alquanto semplice ma denso di significato: le cose realizzate con il fai da te rischiano di trasformarsi in progetti più dannosi che utili.
Con queste voglio sottolineare, come ha già illustrato Balestrieri nella sua lettera aperta, la necessità di una seria organizzazione cittadina dal punto di vista turistico.
Non ci si può improvvisare professionisti del settore dall'oggi al domani se no si avranno risultati come quelli che ci sono oggi (scarsa presenza turistica nel territorio).
E' inutile sbandierare che il Palazzo Ducale ha avuto un incremento (4% circa) di visite rispetto ad una media tendente al calo; il confronto pubblicato dai giornali di qualche settimana prendeva in esame alcune mete turistiche nazionali definibili "normali" e Urbino, patrimonio mondiale dell'umanità. Capite bene che facendo il paragone è facile vincere (dall'altronde se si corre da soli, come si fa ad arrivare ultimi?).
Urbino, l'intera Provincia di Pesaro nonchè la Regione Marche hanno da sempre affascinato i tustiti italiani e stranieri per il loro territorio variegato.
La potenzialità c'è: ora è il momento di rilanciare il settore, altrimenti la nostra città rischia di non ripartire dal punto di visto economico e di perdersi tante chance.
alebale
- Proposta per promuovere una campagna di sensibiliz
|2009-02-10 16:45:54
ViViUrbino nasce dall'idea di promuovere la città di Urbino e il suo territorio nella rete internet. Urbino è una passione che ha nel suo DNA la bellezza, l'armonia e la storia in cui è facile potenziare un'economia turistica. La mostra "Raffaello e Urbino" può essere l'occasione per mettere in moto un'ottimismo per un futuro che si sta incupendo ogni giorno di più. Lavorare e fare il proprio orto non è più sufficiente a portare l'ottimismo in casa e per questo colgo l'occasione per invitare tutti a dedicare 10 minuti del suo tempo su internet per informare e sensibilizzare attraverso i consueti strumenti di internet: e-mail, maillist, blog, comunity. Un passa parola virale che unisca tutti sotto la bandiera: Urbino Città Turistica
unpuntonet
- qualcosa si sta muovendo 02
|2009-02-23 09:35:31
La città di Urbino organizza: Utopia di Raffaello
Da aprile a giugno l’assessorato Cultura e Turismo propone Viaggi fra letteratura, arte e cibo ...[?]... vedi cartolina pdf [nuova finestra] appena sarà disponibile, oppure cerca nella sezione Eventi e manifestazioni
Inoltre:
Sabato e domenica di aprile, maggio,
giugno e luglio ore 10.30 - Intorno a Raffaello. I Tesori delle Confraternite - Visite guidate agli Oratori di Urbino
aprile - luglio
Museo della Città Le donne di Raffaello nel 2009 a cura di Terziario Donna
Confcommercio Pesaro e Urbino in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Urbino
unpuntonet
- Arrivo, partenza e sosta ora si prenotano on line
CERAMICHE AL TEMPO DI RAFFAELLO
Itinerari didattici in occasione della mostra “Raffaello e Urbino”
Urbania
11, 12 e 13 aprile 2009
L’antica Casteldurante presenta interessantissimi luoghi che testimoniano la produttività ceramica fin dal Rinascimento e lo stretto rapporto con l’ambiente e la corte di Urbino e i suoi pittori. Si visionerà: il butto dello scavo archeologico di via Porta del Molino, con la fornace da ceramica del XVI-XVII secolo; l’oratorio del Corpus Domini con gli affreschi di Raffaelino del Colle (allievo di Raffaello Sanzio) e la tela, dello stesso autore, con la Madonna del velo; le chiese - del Duomo, di San Francesco, di Santa Caterina, dei Morti - con opere di Giorgio Picchi, Giustino Episcopi, Tommaso Amantini, tutti artisti che influenzarono la produzione ceramica locale; le botteghe artigiane di ceramica, in cui rivivono i colori e le forme della tradizione; il Museo Civico di Urbania che ha la sua sede nel Palazzo Ducale, progettato e realizzato dagli architetti Francesco di Giorgio Martini e Girolamo Genga per il duca Federico da Montefeltro il quale conserva un ingente nucleo di frammenti ceramici del ‘500, ceramiche popolari, sculture di Federico Melis e della sua scuola, disegni e incisioni dal Rinascimento ad oggi; il Museo Diocesano che ha sede nell’ex Palazzo vescovile, edificio che trova origine nell’abbazia benedettina di San Cristoforo del Ponte, in cui è conservata una rara e documentata raccolta di ceramiche che comprende numerosi esemplari della tradizione durantina-urbaniese dal Rinascimento alle epoche recenti; visione degli artisti durantini all’opera con dimostrazioni pratiche.
PRESSO: Le dimostrazioni si terranno presso i laboratori dell’associazione Amici della Ceramica, anch’essi allestiti all’interno del Palazzo Ducale e nella bottega L’Antica Casteldurante, in cui sono state recentemente riprodotte in maiolica, in grandi dimensioni, quattro lunette tratte dalle Stanze dei Palazzi Vaticani, realizzate in occasione della mostra “Raffaello e Urbino” (Urbino, Palazzo Ducale, 5 aprile - 12 luglio 2009).
ORARI E COSTI: L’itinerario didattico si svolgerà nei giorni 11-12-13 aprile (weekend pasquale). Inizio percorso ore 100 (durata 2½ circa). Appuntamento in P.za del Mercato (sede associazione Amici della Ceramica) Costo: €25,00 a persona (è compreso l’ingresso ai Musei e la dimostrazione di ceramica). €10,00 per ragazzi da 11 a 17 anni. Gratuito per bambini fino ai 10 anni. Prenotazione obbligatoria
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: Coop. CastelduranteCulturaCeramica Responsabile attività Didattiche Alice Lombardelli tel. 0722 317644 (tutto il giorno) – 3395243008 (lunedì-giovedì 9-13) e-mail: didattica@culturaceramica.it sito internet: www.culturaceramica.it