L'inconsistenza corporea e la legge Calderoli sulla montagna
Che brutta situazione sta vivendo la nostra classe politica, dopo anni di un cavarsela, più o meno, abbastanza bene, ora deve affrontare un problema che se sommato ai tagli alla sanità e alla fine dei finanziamenti del PNRR può diventare una valanga che si trascina a fondo una parte della classe politica marchigiana. Per questo si stanno inventando malattie come l'inconsistenza corporea per far sembrare di dissociarsi dalla propria parte politica senza in realtà fare nulla.
Ma andiamo con ordine, come tutti sapete i tagli impostati dalla Legge Calderoli sulla montagna (Legge 131/2025) è in vigore da settembre, ridefinisce i criteri di classificazione dei Comuni montani, dovrebbe servire a contrastare lo spopolamento e riducendo il numero di Comuni beneficiari ma non tiene conto dello svantaggio socio-economico del territorio. E proprio questo il problema principale, l'impostazione che il dentista Roberto Calderoli gli ha dato, non tiene conto della grave crisi che il paese sta vivendo e in particolare i territori montani che si stanno spopolando e stanno perdendo tutti i servizi pubblici e con questa riforma potrebbe segnarne la fine di molti.
Dopo un inizio con il botto in cui tutti i sindaci coinvolti dai tagli hanno minacciato di riconsegnare la fascia tricolore, un atto di protesta politica forte e un incontro prima in regione e poi al ministero a Roma si stava lentamente prospettando una lieve modifica della linea da intraprendere.
Nessuno parlava di opporsi alla legge nazionale a livello regionale, attraverso la Corte Costituzionale o altri atti istituzionali ma forse i sindaci coinvolti nei tagli stanno ponderando se fare un ricorso al Tar.
E sempre di più si faceva corpo la non esistenza di un corpo, che viene percepito come "lontano" o inesistente. E si stava formando questa protesta light in cui non si capisce molto bene chi dovrebbe essere l'incazzato e chi felice di questa nuova legge della destra al governo.
Nessuno che si chiede ma questi tagli erano proprio necessari ? Togliere risorse dopo i tanti sacrifici degli ultimi anni che hanno dissanguato le risorse economiche di tutti i comuni italiani si può evitare ?.
Diciamo che per ora l'inconsistenza corporea sembra colpire il nostro sindaco di Urbino Maurizio Gambini e non fa sperare niente di buono. Appena disponibili maggiori informazioni su una possibile mobilitazione o lotta sarà mia premura integrare l'articolo.
Aggionamento 25/03/2026 Il comune di Fermignano a votato all’unanimità, di sospendere l’adesione ad A.N.C.I. fino a quando non verrà avviata una revisione della normativa sui comuni montani.
Aggiornamento 9 aprile 2026 Si è tenuta una videoconferenza promossa dal sindaco di Urbino Maurizio Gambini, per affrontare la problematica relativa all’esclusione di numerosi Comuni montani con la partecipazione di amministratori in rappresentanza di circa 70 Comuni. Il Sindaco di Urbino Maurizio Gambini è stato eletto coordinatore dell'iniziativa con delega ad avviare un’interlocuzione diretta con il Governo nazionale. Alcuni comuni hanno segnalato di aver già intrapreso azioni legali dinanzi al TAR del Lazio, sia autonomamente sia attraverso associazioni rappresentative quali UNCEM e ALI.